Graf
Quando l'aveva vista la prima volta nello spazioporto di Serenella sprezzante con quei due mastini delle Giubbe Nere e ti stai mettendo nei guai ragazzina aveva pensato e si era messo in mezzo. Gli offri da bere a quei mastini la stavo proprio cercando la piccola bastarda che mi sfugge via come un razzo ci penso io la metto a pane e acqua per due giorni. Risate da maschi e spariscono via per incanto.
E poi uno sguardo di ghiaccio della ragazzina lame puntate come ti sei permesso di impicciarti come ti è venuto in mente non ho bisogno di aiuto io non ho bisogno di niente figurati se non me la so cavare con quei gorilla più sono grossi più sono stupidi non lo sapevi dico cosa vuoi perché mi sei venuto intorno. Detto tutto d'un fiato fa proprio un bell'effetto e per questo Steve scoppia a ridere. Non puoi arrabbiarti troppo con uno che ride è un vecchio trucco.
Ecco come si erano conosciuti. A quei tempi Graf aveva un piccolo problema proprio con quel suo astropet, Pekke. Insomma era un prodotto di elaborazione genetica un po' speciale, uno studio, e qualcuno ci era rimasto molto male la mattina che alla solita ora dei soliti
esami giornalieri la gabbietta era vuota, il laboratorio mezzo sconquassato, i dati del progetto irrimediabilmente cancellati. E niente più Pekke. Guai grossi per la ragazzina dalla tuta rossa che si vedeva nel video della sorveglianza. Guai grossi da cui quel giorno in quell'astroporto la ragazzina stava ancora sfuggendo. Benvenuto Steve quindi ed il passaggio che le aveva offerto fino al pianeta dove Graf diceva di avere degli amici, dove avrebbe risolto la situazione. Si erano poi sentiti spesso per le elettriche strade del Metaverso, la Grande Rete che diffondeva le informazioni, e si erano mandati i messaggi in bottiglia elettronica che gli amici a volte si scambiano. E si erano ripromessi di vedersi. Un giorno Steve le fece sapere che aveva bisogno di stare in frigo per un po', che gli ci voleva un lavoretto tranquillo in un posto tranquillo e che aveva un amico che stava mettendo gente insieme per il progetto WonderPark, e Graf disse va bene vengo anche io là per un po'.
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