Felix
PIOGGIA PIOGGIA E PIOGGIA. Incredibile dura da giorni e giorni, pioggia battente sul villaggio di Ganymede. Bloccato nel fango ecco come passerò questo ritorno a casa.
Poi mi dicono sei un tipo da spiaggia e certo, io sono nato qui, vicino al mare, profumo di mare per le strade, io l'aria di vacanza la sento a naso poi ditemi quello che vi pare, ho sempre viaggiato, conosco i dialetti e le passioni di posti a chilioni di anni luce da qui, ho commerciato anelli di pietre di Chao-Te che brillano nella notte al calore delle mani, sono tornato e ripartito senza salutare nessuno, ma questa è casa mia. Un sabato di pioggia cosa mi doveva capitare. Eh ma domani è domenica, e se c'è un giorno che mi piace quello è la domenica, anzi la domenica mattina, c'è un'aria la domenica mattina che sparisce gli altri giorni. Fa niente se piove. È come un senso di non trovare il posto come tutti i giorni, cioè uguale a tutti gli altri giorni.
Sai quando senti qualcosa di diverso intorno. Le dieci della domenica mattina sono speciali, è un'inquietudine. È così. Non può sfuggirmi. Sbarchi in un astroporto, passi la notte in giro per spacepub, tecnosalsa luci accese e amicizie per la vita che durano una notte intera poi è mattina ancora una volta, sorprendente come sempre il sole si spugna nella foschia e bam domenica mattina arriva... secondo me quando vedi una cosa per tante volte, quando ti ci abitui, succede sempre che a riguardarla con attenzione non la riconosci più non ti sembra proprio la stessa che hai visto la prima volta. Allora la riguardi ancora, e ti brillano gli occhi. Quello per me è Domenica Mattina. Anche in questo fango di Ganymede.
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